1. PIANIFICAZIONE STRATEGICA E CONTROLLO DIREZIONALE

L’APPROCCIO QUALITATIVO E QUANTITATIVO

Le imprese  non sono sempre in grado di selezionare le informazioni rilevanti provenienti sia dell’esterno che dall’interno dell’azienda. Questo deficit organizzativo e cognitivo è connesso all’assenza di un sistema di controllo e di un sistema informativo interno.

La creazione di un sistema di controllo e di un canale informativo interno permette sia di edificare un complesso di conoscenze che di ampliare e trasmettere le competenze.

L’assenza di questi assets comporta che le decisioni imprenditoriali vengono prese al buio senza la preventiva formulazione di uno scenario competitivo interno ed esterno.

2. PIANIFICAZIONE STRATEGICA

IL CONTROLLO  DI GESTIONE E LE RISORSE UMANE

Il controllo di gestione è l’attività che consente la conoscenza, il controllo e la verifica degli elementi quantitativi e qualitativi, sia riferibili alla struttura dei ricavi che al mix dei costi gestionali connessi al funzionamento di tutta l’impresa.

E’ lo strumento con il quale l’imprenditore/top manager verifica, valuta, decide e programma l’andamento e l’evoluzione dell’impresa.

Il controllo di gestione inoltre, nell’ambito dell’analisi delle prospettive di un azienda, con l’ausilio delle tecniche di capital badgeting, permette di condurre l’impresa verso gli obiettivi o i cambiamenti ed individuare e verificare le leve su cui agire.

La rappresentazione contabile dell’azienda, che trova la sua sintesi nel bilancio d’esercizio consuntivo, non è efficace e funzionale come il budgeting e l’analisi degli scostamenti, che evidenziano invece le  dinamiche e le eventuali inefficienze strutturali e funzionali.

Le tecniche di badgeting sono oramai strumenti di pianificazione economica e finanziaria che le aziende non possono non avere e che permettono di scovare e valutare quei processi  gestionali inefficaci, laddove sembra che tutto vada nel verso giusto nonché verificare preventivamente le dinamiche economiche e finanziarie e la sostenibilità di un piano.

3. PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Il controllo interno della gestione: è un processo complesso che varia in ragione della tipologia dell’azienda.

Laddove presente, permette agli attori nel sistema organizzativo di determinare gli obiettivi  strategici rientranti in diverse categorie: efficacia ed efficienza dell’attività operativa, attendibilità delle informazioni di bilancio, conformità delle decisioni alle leggi ed ai regolamenti in vigore, creazione di valore economico. E’ un intagible asset che dà valore all’azienda.

Consente

un costante monitoraggio dell’andamento del business, la possibilità di apportare istantaneamente i correttivi per conseguire gli obiettivi aziendali.

La pianificazione strategica: è il processo di rideterminazione aziendale che si pone il fine di individuare i percorsi di un’impresa sia nella scelta del mercato ristretto in cui concorrere sia nella percezione economica commerciale e finanziaria della tipologia di busines intrapresa.

Consente

di riallineare le scelte imprenditoriali e commerciali in ragione dell’impatto sul mercato e sulla struttura produttiva delle precedenti scelte aziedali.

4. PIANIFICAZIONE STRATEGICA – OBIETTIVI:

  1. Efficienza dell’attività produttiva  massimizzando il rapporto ricavi/costi
  2. Efficacia dell’attività di gestione e della struttura organizzativa
  3. Integrità ed attendibilità dei flussi informativi quantitativi e qualitativi
  4. Redditività del patrimonio e creazione di valore economico
  5. Rispetto delle norme di legge  (vedi anche D.Lgs 231)‏
  6. Rispetto dei patti statutari

5. ANALISI COSTI/BENEFICI DEL SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE
COSTI BENEFICI

ANALISI COSTI/BENEFICI DEL SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE

COSTI BEFEFICI
  • Onere direttamente sostenuto per le risorse impiegate nell’attività di controllo.
  • Eventuale perdita di opportunità commerciali ed economiche ad elevato grado di tempestività decisionale e di rischio.
  • Grado di perdita di flessibilità della gestione e conseguente possibilità di influenza negativa sulle risorse aziendali.
  • Reazioni dell’ambiente interno e/o esterno a maggiori vincoli di rigidità che possono ripercuotesi nelle modalità di sviluppo delle relazioni umane.
  • XXX genti con conseguente riduzione delle possibilità di incorrere in provvedimenti sanzionatori (Decreto legge 231)
  • Miglioramento del clima aziendale derivante dalla migliore percezione degli obiettivi e dal conseguente raggiungimento degli stessi.
  • Controllo delle determinanti di costonce alle normative vigenti con conseguente riduzione delle possibilità di incorrere in provvedimenti sanzionatori (Decreto legge 231)
  • Miglioramento del clima aziendale derivante dalla migliore percezione degli obiettivi e dal conseguente raggiungimento degli stessi.
  • Controllo delle determinanti di costo

 

6. LE OPERAZIONI STRAORDINARIE

Le operazioni straordinarie d’impresa scaturiscono dall’esigenza di riorganizzare la struttura patrimoniale, operativa e finanziaria di un’azienda. in ragione di diverse esigenze:

  1. La necessità della divisione operativa, patrimoniale e finanziaria di settori dell’organizzazione che sotto il profilo dimensionale rappresentano figure autonome e funzionali dell’azienda;
  2. La necessità di suddividere il patriminio aziendale per riorganizzare e/o sistemare i rapporti fra i soci e/o gli eredi;
  3. La ricerca di sinergie fra aziende volte al raggiungimento dell’efficienza economica e di target-leadership di mercato;
  4. L’internalizzazione e/o l’esternalizzazione di funzioni aziendali con l’interessenza finanziaria e patrimoniale di soggetti non riconducibili agli assetti proprietari storici.

7. CONSULENZA FISCALE

Tutte le decisioni aziendali hanno dei riflessi di natura fiscale che non possono e non devono essere sottovalutate.

Le vendite, gli acquisti, lo smobilizzo di attività che comportano l’insogere di plusvalori latenti o la comparsa di componenti reddituali straoridinari, la scelta fra il circuito dello smobilizzo dei crediti commerciali o le politiche di sconto sulle vendite, la valutazione del valore normale di un pacchetto azionario o la semplice comprensione del sistema impositivo che colpisce la singola decisione aziendale, o le operazioni tranfrontaliere anche infragruppo sono solo alcuni degli infiniti aspetti del panorama tributario e fiscale che producono effetti poi sul conto economico della società.

La pianificazione tributaria e fiscale, alla luce delle continue modifiche del sistema legislativo, rappresenta uno strumento per ridurre l’incertezza e definire con flessibilità i percorsi commerciali, imprenditorili e strategici da intraprendere.

8. CONTENZIOSO TRIBUTARIO

Il contenzioso tributario rappresenta il momento iniziale, ma nello stesso tempo conclusivo, di un iter volto alla sindacabilità dei riscontri operati e delle pretese impositive evidenziate dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza nello svolgimento delle loro funzioni pubbliche.Il contenzioso tributario rappresenta il momento iniziale, ma nello stesso tempo conclusivo, di un iter volto alla sindacabilità dei riscontri operati e delle pretese impositive evidenziate dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza nello svolgimento delle loro funzioni pubbliche.

Il contenzioso tributario è l’ultima ratio delle strade perseguibili di fronte ad atti e comportamenti amministrativi che possono trovare soluzioni preventive e più favorevoli per il contribuente.

In ragione della presenza di ulteriori sistemi deflattivi del contenzioso presenti nell’ordinamento tributario si può  giungere alla composizione degli interessi contrastanti senza perseguire il rischio di una contesa giudiziaria dall’esito non scontato.

Spesso accordarsi può essere più conveniente di una lite temeraria

9. SEGREGAZIONE PATRIMONI SOCIETARI E PERSONALI (TRUST) E ALTRI STRUMENTI INNOVATIVI PER LA PROTEZIONE, LO SVILUPPO E LA CIRCOLAZIONE DI PATRIMONI INDIVIDUALI E DI FAMIGLIA

  • Ogni transazione commerciale è sottesa ad un accordo esplicito.
  • Ogni transazione commerciale è sottesa ad un accordo esplicito.
  • Non sempre gli accordi sono corredati da un articolato contrattuale sottoscritto dalle parti.
  • La necessità di rendere trasparenti le condizioni che disciplinano i rapporti imprenditoriali salvaguardandoli da eventuali danni per l’inadempimento del debitore o per stabilizzare nel tempo i rapporti commerciali, impone un’attenta e chiara previsione contrattuale volta ad valutare ed escludere i rischi. Da qui la necessità di affidare le relazioni contrattuali a professionisti abilitati in grado di fornire un apporto qualificato per evitare contenziosi.
  • La proprietà e/o la disponibilità di beni mobili ed immobili può essere acquisita o mantenuta con diversi strumenti giuridici.
  • Non solo, l’amministrazione dei beni mobili o immobili può essere affidata a soggetti professionali che agiscono in nome e per conto dei proprietari tutelandone le pretese giuridiche da chiunque avanzate.
  • Inoltre, al fine di salvaguardare gli interessi patrimoniali che possono essere oggetto di pretese da parte di terzi esistono strumenti giuridici legali che rendono invisibile la proprietà ed inattaccabili i frutti derivanti dalle rendite. (Mandato fiduciario,  trust trasparenti o opachi; sindacati di voto su pacchetti azionari etc).